Immagine illustrativa di una consultazione specialistica.

Infiltrazioni al ginocchio: acido ialuronico, polinucleotidi, PRP, BMAC e cortisone

Infiltrazioni al ginocchio: acido ialuronico, polinucleotidi, PRP, BMAC e cortisone

Quali differenze fra le infiltrazioni al ginocchio? Indicazioni, limiti ed evidenze su cortisone, acido ialuronico, polinucleotidi, PRP e BMAC.

4 min di lettura

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Infiltrazioni al ginocchio: acido ialuronico, polinucleotidi, PRP, BMAC e cortisone

Quali differenze fra le infiltrazioni al ginocchio? Indicazioni, limiti ed evidenze su cortisone, acido ialuronico, polinucleotidi, PRP e BMAC.

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“Con le infiltrazioni la cartilagine ricrescerà?” È una domanda centrale quando si parla di artrosi e ortobiologia. Al momento non possiamo promettere la ricrescita della cartilagine perduta con questi trattamenti. In pazienti selezionati l’obiettivo è ridurre dolore e limitazioni, all’interno di un percorso che comprende esercizio, gestione dei carichi e altri interventi appropriati [1].

Non esiste una graduatoria in cui il prodotto più complesso sia sempre il migliore. Diagnosi, grado di artrosi, infiammazione, aspettative, rischi e qualità delle prove guidano la scelta. Migliorare i sintomi non equivale a dimostrare rigenerazione strutturale o rinvio certo della protesi.

1. Cortisone: controllare una fase infiammatoria

Il corticosteroide è un farmaco antinfiammatorio che può offrire sollievo soprattutto nel breve periodo. Prima di infiltrare un ginocchio improvvisamente caldo e gonfio occorre però chiarirne la causa ed escludere un’infezione quando sospetta. Il versamento non è, da solo, un’indicazione automatica al cortisone.

Vanno valutati anche diabete, terapie e altre condizioni. In un trial, triamcinolone somministrato ogni tre mesi per due anni si associava a maggiore perdita di cartilagine senza un vantaggio significativo sul dolore rispetto alla soluzione salina. Il risultato invita alla prudenza sui cicli ripetuti, non significa che ogni singola infiltrazione abbia lo stesso effetto [2].

2. Acido ialuronico: viscosupplementazione

L’acido ialuronico è un componente del liquido sinoviale. Le preparazioni infiltrative differiscono per formulazione e schema di somministrazione. Viene utilizzato con un obiettivo sintomatico; non ripristina automaticamente cartilagine o capacità ammortizzante del ginocchio per un numero fisso di mesi.

Le raccomandazioni non sono uniformi. Una grande revisione di studi controllati ha rilevato un beneficio medio sul dolore inferiore alla soglia di rilevanza clinica e un segnale relativo agli eventi avversi seri. È quindi importante discutere beneficio atteso e rischi, evitando di presentarlo come trattamento necessario per ogni artrosi [1, 3].

3. Polinucleotidi: che cosa sappiamo

I polinucleotidi sono polimeri purificati proposti per proprietà viscoelastiche e interazioni biologiche con l’ambiente articolare. Gli effetti di laboratorio non dimostrano, da soli, la formazione di nuova cartilagine nell’uomo.

Esistono studi comparativi e osservazionali con risultati sintomatici favorevoli. I prodotti, i disegni degli studi e i tempi di osservazione variano: non si può estendere ogni risultato a tutti i pazienti o affermare una superiorità certa nelle condropatie dello sportivo, ma i risultati sono incoraggianti [4, 5].

4. PRP: un prodotto ottenuto dal proprio sangue

Il plasma ricco di piastrine viene preparato da un prelievo di sangue e contiene piastrine e mediatori biologici. Le formulazioni non sono tutte equivalenti. Il consenso ESSKA–ORBIT considera il PRP un’opzione valida soprattutto nell’artrosi di grado Kellgren–Lawrence 1–3, riconoscendo anche aree in cui le prove sono limitate [6].

Altre linee guida sono più caute: indicazioni e risultati dipendono dal contesto. Si discute quindi una possibilità terapeutica, non una garanzia di guarigione o un sostituto della riabilitazione.

5. BMAC: concentrato di aspirato midollare

Il BMAC si ottiene prelevando e concentrando midollo osseo, spesso dalla cresta iliaca. È una miscela di cellule e mediatori: non è sinonimo di una preparazione purificata di “cellule staminali”. Il prelievo è una procedura invasiva e può comportare dolore e complicanze.

Una revisione di trial randomizzati ha rilevato miglioramenti rispetto al basale, ma differenze fra BMAC e altre infiltrazioni che non superavano chiaramente la soglia di importanza clinica. Non è dimostrato che sia universalmente superiore, rigeneri la cartilagine o eviti la protesi per 24 mesi. Anche l’eventuale edema osseo alla risonanza richiede un inquadramento specifico [7].

Confronto pratico delle infiltrazioni

Trattamento

Origine

Obiettivo prevalente

Evidenze e durata del beneficio

Cortisone

Farmaco corticosteroideo

Controllo dell’infiammazione

Prevalentemente breve termine; valutare rischi dei cicli ripetuti

Acido ialuronico

Preparazione viscoelastica

Trattamento sintomatico

Beneficio medio discusso; risposta e durata variabili

Polinucleotidi

Polimeri purificati

Trattamento sintomatico e interazioni biologiche studiate

Prove ancora limitate ed eterogenee; nessuna durata garantita

PRP

Sangue del paziente

Modulazione dei sintomi articolari

Opzione in pazienti selezionati; formulazioni e risultati variabili

BMAC

Aspirato midollare concentrato

Trattamento ortobiologico selezionato

Superiorità clinicamente rilevante non stabilita; procedura più invasiva

Prima di scegliere chiedi: qual è la diagnosi, quale miglioramento è realistico, quali rischi e alternative esistono, e come misureremo la risposta? Il prezzo o il nome “rigenerativo” non misurano da soli l’efficacia.

Vuoi valutare le opzioni adatte al tuo caso? Prenota una visita ortopedica con il Dott. Daniele Tradati.

Fonti e approfondimenti

[1] Gibbs AJ et al. Recommendations for the management of hip and knee osteoarthritis: A systematic review of clinical practice guidelines. Osteoarthritis and Cartilage, 2023. PMID: 37394226.

[2] McAlindon TE et al. Effect of Intra-articular Triamcinolone vs Saline on Knee Cartilage Volume and Pain. JAMA, 2017. PMID: 28510679.

[3] Pereira TV et al. Viscosupplementation for knee osteoarthritis: systematic review and meta-analysis. BMJ, 2022. PMID: 36333100.

[4] Comparison of Polynucleotide, Sodium Hyaluronate, and Crosslinked Sodium Hyaluronate for Painful Knee Osteoarthritis. Pain Medicine, 2023. PMID: 36255262.

[5] Combined Intra-Articular PN HPT and Hyaluronic Acid: Regeneration Medicine in Knee Osteoarthritis. Journal of Clinical Medicine, 2025. PMID: 40364075.

[6] Laver L et al. ESSKA–ORBIT consensus. Part 1: Blood-derived products (platelet-rich plasma). KSSTA, 2024. PMID: 38436492.

[7] Bone Marrow Aspirate Concentrate Injections for Knee Osteoarthritis: A Systematic Review of Randomized Controlled Trials. 2024. PMID: 39640186.