Tempo di lettura: circa 6 minuti
Dopo una protesi di ginocchio, per capire il significato del dolore contano il momento in cui è iniziato, il suo andamento e gli eventuali sintomi associati. Nelle prime settimane il dolore può accompagnare il recupero. È opportuno anticipare il controllo se peggiora, limita sempre di più le attività o ricompare dopo un periodo di benessere.
La visita serve a individuare la causa del dolore e a decidere come trattarla. Solo in alcuni casi occorre sostituire la protesi. Alcuni sintomi richiedono invece una valutazione urgente.
Quanto può durare il dolore dopo l’intervento?
La protesi sostituisce le superfici articolari danneggiate. Dopo l’intervento devono recuperare anche i muscoli, la capsula articolare e gli altri tessuti operati. Nelle prime settimane il ginocchio può essere dolente, gonfio e un po’ più caldo. Anche un gesto quotidiano come alzarsi dalla sedia può risultare difficile.
Il recupero richiede mesi. I tempi variano con il tipo di intervento e con le condizioni del paziente prima dell’operazione. [1]
Per valutare i progressi conviene confrontare come si sta da una settimana all’altra. Camminare con meno fatica, dormire meglio, piegare più facilmente il ginocchio o tollerare meglio gli esercizi sono tutti elementi da riferire al controllo.
Se il dolore peggiora o rimane intenso e i progressi si fermano, è opportuno parlarne con il chirurgo anche prima del controllo previsto.
Quando serve una valutazione urgente?
È opportuno distinguere un controllo programmabile dalle situazioni che richiedono assistenza rapida.
Segnale | Come comportarsi |
Fuoriuscita di liquido dalla ferita, riapertura della cicatrice, febbre o brividi con peggioramento del ginocchio | Contattare il team chirurgico per una valutazione urgente, senza attendere il controllo ordinario |
Dolore e gonfiore che aumentano rapidamente, soprattutto con arrossamento o malessere | Richiedere una valutazione urgente |
Nuovo dolore e gonfiore al polpaccio o alla gamba | Valutazione urgente per escludere, tra le possibili cause, una trombosi |
Difficoltà respiratoria improvvisa, dolore toracico o svenimento | Chiamare il 112 |
Trauma con dolore intenso, deformità o impossibilità a caricare | Valutazione urgente in Pronto Soccorso |
Questi segni non permettono un’autodiagnosi, ma aiutano a riconoscere quando non rimandare. L’assenza di febbre non esclude un’infezione della protesi. [2,3]
Che cosa racconta il tipo di dolore?
Al chirurgo interessa sapere se il dolore accompagna il ginocchio fin dall’intervento o se è comparso dopo mesi o anni in cui la protesi ha funzionato bene.
È utile descrivere il momento preciso in cui si avverte il dolore, per esempio ai primi passi, sulle scale, durante il cammino, a riposo o di notte. Contano anche il punto in cui lo si sente, l’eventuale irradiazione e la presenza di gonfiore, blocchi o cedimenti.
Caratteristica | Che cosa può aiutare a valutare |
Dolore anteriore, soprattutto sulle scale | Articolazione femoro-rotulea e apparato estensore |
Sensazione di cedimento | Stabilità del ginocchio e controllo muscolare |
Bruciore, scosse o dolore al semplice contatto | Possibile componente nervosa |
Dolore irradiato da schiena o anca | Possibile origine esterna al ginocchio |
Nuovo dolore dopo un periodo di benessere | Necessità di ricercare un cambiamento rispetto alla situazione precedente |
Poiché cause diverse possono dare sintomi simili, il medico interpreta ciascun indizio alla luce della visita.
Quali possono essere le cause?
Recupero dei tessuti e difficoltà riabilitative
Gonfiore persistente, debolezza muscolare e carichi non adeguati alla fase di recupero possono contribuire al dolore. Anche la perdita di movimento richiede attenzione: la rigidità può avere cause differenti e non va affrontata semplicemente forzando sempre di più gli esercizi.
Problemi meccanici
Tra le possibilità vi sono instabilità, mobilizzazione delle componenti, alterazioni del movimento della rotula, conflitti con i tessuti circostanti e problemi di posizione o rotazione degli impianti. Dopo un trauma va esclusa anche una frattura.
Il chirurgo confronta ciò che vede nelle immagini con la sede del dolore e con i movimenti che lo provocano, per capire se il reperto può spiegare i sintomi.
Infezione periprotesica
Può comparire precocemente oppure a distanza di tempo. Alcune infezioni provocano febbre, secrezione o un ginocchio molto infiammato; altre si presentano con dolore e rigidità meno evidenti.
Per questo la possibilità di un’infezione deve essere considerata nel percorso diagnostico, anche quando la ferita appare guarita.
Dolore proveniente da altre strutture
Anca, colonna lombare, tendini e nervi possono provocare dolore percepito intorno al ginocchio. In alcuni pazienti il sistema nervoso mantiene inoltre una maggiore sensibilità al dolore. Questa componente merita una valutazione specifica, senza trascurare l’esclusione delle altre cause. [4]
Come si studia una protesi dolorosa?
Il chirurgo comincia con una visita accurata, rivede la documentazione dell’intervento e confronta la situazione attuale con i controlli precedenti.
Le radiografie, spesso eseguite sotto carico con proiezioni dedicate, aiutano a valutare impianto, osso, allineamento e rotula. Il confronto nel tempo può essere più informativo di una singola immagine.
Quando indicato, si eseguono esami del sangue, come proteina C-reattiva e VES. Questi valori devono essere interpretati anche in relazione al tempo trascorso dall’intervento e ad altre condizioni cliniche. Valori normali non escludono, da soli, tutte le infezioni.
Se sospetta un’infezione, il medico può prelevare un campione di liquido articolare con un’artrocentesi per esaminare le cellule e ricercare eventuali microrganismi. TAC, ecografia ed esami di medicina nucleare rispondono a domande diverse. In base ai sintomi, gli approfondimenti possono essere indicati anche quando le radiografie appaiono rassicuranti. [3,4]
Prima di assumere un antibiotico per un sospetto problema della protesi, contatta il medico. L’antibiotico può interferire con la ricerca dei microrganismi. Spetta al medico stabilire quando eseguire i prelievi e iniziare la terapia, con la tempestività che la situazione richiede.
Se c’è dolore bisogna cambiare la protesi?
No. La revisione va considerata quando viene identificato un problema che l’intervento può ragionevolmente correggere e il beneficio atteso giustifica i rischi.
Quando la causa non è chiara, sostituire le componenti “per provare” offre risultati poco prevedibili. Può essere più utile completare gli accertamenti e impostare un percorso mirato.
Il trattamento può comprendere riabilitazione adattata, gestione del dolore, cura di un problema di anca o colonna oppure un intervento specifico per infezione, instabilità o altre cause documentate.
Lo studio randomizzato STAR ha esaminato pazienti che avevano ancora dolore a tre mesi da una protesi totale di ginocchio. Rispetto all’assistenza abituale, una valutazione strutturata seguita da trattamenti mirati ha permesso di ottenere un miglior controllo del dolore. [5]
Che cosa portare al controllo?
Sono utili il verbale operatorio, la lettera di dimissione, le radiografie precedenti, gli esami recenti e l’elenco dei farmaci. Annota quando è iniziato il dolore, dove lo senti, quali attività lo provocano e se ci sia stato un periodo di buon funzionamento.
Segnala anche problemi della ferita, traumi e altre infezioni recenti. Queste informazioni aiutano a ricostruire il quadro e a scegliere gli accertamenti.
Un dolore persistente merita una spiegazione e un piano di trattamento. Il controllo serve a capire se il recupero stia procedendo, se vada modificata la riabilitazione o se sia necessario approfondire una causa specifica.
Riferimenti
NHS. Recovering from a knee replacement. Informazioni sul recupero.
NHS. Complications of a knee replacement. Segnali che richiedono assistenza.
McNally et al. The EBJIS definition of periprosthetic joint infection. 2021. SciSpace.
Djahani et al. Systematic Analysis of Painful Total Knee Prosthesis, a Diagnostic Algorithm. 2013. SciSpace.
The STAR care pathway for patients with pain at 3 months after total knee replacement: a multicentre, pragmatic, randomised, controlled trial. 2022. PubMed.

